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case story
Un breve racconto sulla nascita del presente sito ci da lo spunto per parlare di fogli di stile, accessibilità e web semantico; argomenti che bisogna conoscere per sviluppare consapevolmente i siti di oggi e di domani.
La mia vita di sito è iniziata quando Oz ha deciso che aveva bisogno di me: i suoi soci si sono riuniti attorno ad un tavolo blu per un “brainstorming” (scusate la parolaccia) durato quattro settimane. Quando finalmente si sono alzati, sul tavolo faceva mostra di sé il documento strutturale che descriveva quale architettura e quali contenuti avrei avuto.

Mi hanno detto che l’art director ha sofferto davanti al suo monitor prima di darmi un’identità grafica, mentre i contenuti, già belli e pronti, fremevano di trovar posto: si spingevano e strattonavano a vicenda, ma poi nessuno è rimasto fuori.

Poi un editor di testo è stato aperto e queste righe scritte:

“BODY
{ margin-top: 0px;
margin-right: 0px;
margin-bottom: 0px;
margin-left: 27px; }”.

Cominciavo a esistere davvero. Tre settimane dopo lanciavo silenziosi vagiti e mi guardavo attorno. Intorno avevo milioni di fratelli. Qualcuno mi avrebbe notato?

Conosci te stesso, dicono. Vi racconto quelle due o tre cose che so di me.
Sono stato sviluppato in PHP, alcune sezioni sono gestite tramite un database MySQL e faccio un massiccio uso (ma entro la norma) di CSS, Cascading Style Sheets.

I CSS, o fogli di stile, sono nati per superare gli evidenti limiti che ha sempre avuto HTML nel creare impaginazioni e layout complessi.
D'altronde HTML non è nato con quello scopo, i marcatori consentono di differenziare gli elementi di una pagina, ma al fine di strutturare il testo coi suoi titoli, paragrafi, liste e tabelle.
Nei primi anni novanta i webdesigner hanno imparato alcuni trucchi per ottenere un buon controllo sull'impaginazione usando tabelle per creare le gabbie (table based layout) e gif trasparenti per spaziare gli elementi grafici. Questo metodo ha avuto un enorme successo, tanto è vero che è utilizzato tuttora nella quasi totalità dei siti.
Ogni “accatiemmellista” è dovuto diventare suo malgrado un artigiano certosino per districarsi nella giungla di righe e colonne necessarie a una precisa impaginazione. Una delle conseguenze è l'appesantimento della pagina in termini di Kb.
Poi nel 1996 il W3C rilascia la prima versione dei CSS, il primo strumento progettato per controllare il layout delle pagine web.

Il loro diffondersi è però gravemente rallentato dal fatto che vengono inizialmente mal supportati e in ritardo dai più diffusi browser. Oggi la situazione è fortunatamente cambiata: Explorer 5 e 6, che da soli ricoprono circa il 90% del mercato browser, supportano bene i CSS1, così come Netscape 6, Mozilla e tutti i browser recenti.

Se visualizzate il codice di questa pagina (con Internet Explorer: visualizza > HTML) noterete che non c’è nessuna tabella a reggere la gabbia di impaginazione, ma tutto viene gestito dal foglio di stile.
I vantaggi derivanti da un corretto utilizzo dei CSS si possono classificare in immediati e a lungo termine.
Tra i primi ci sono la pulizia del codice e il fatto che le pagine pesano meno Kb, quindi sono più veloci da scaricare. A questo proposito è interessante l’esperimento fatto da Cesare Lamanna per HTML.it: questa è una pagina ufficiale del sito e questa è una pagina sostanzialmente identica rifatta con i CSS; il codice di quest’ultima è migliore sotto tutti i punti di vista.
I CSS permettono di creare interfacce impossibili con il solo utilizzo delle tabelle, inoltre rendono più facili le modifiche strutturali del layout.
Utilizzare le tabelle per impaginare genera inoltre problemi di accessibilità; un documento del W3C (l'organo preposto a definire gli standar per i linguaggi web) recita testualmente: “usare i fogli di stile per controllare l'impaginazione e la presentazione”.
Altro discorso, non meno importante, meritano i vantaggi a lungo termine: la separazione tra contenuto e presentazione che si realizza impaginando coi fogli di stile è un primo passo verso il “web semantico” auspicato da Tim Barners Lee, il padre del World Wide Web, che ha scritto: “Nel prossimo futuro, saranno possibili collegamenti telematici di qualunque genere e un’inedita forma di contenuto web”.
Il sogno è quello di strutturare le informazioni contenute nel web di modo che macchine e computer possano cooperare in modo intelligente aprendo nuove frontiere per lo sviluppo di applicazioni e hardware di nuova generazione.
Purtoppo in Italia quasi nessuno sviluppa siti “css based layout”, Oz ha intrapreso con decisione questa strada perché convinto che si tratti di un valore aggiunto per il sito e per il cliente.


Per approfondire ulteriormente questo argomento vi rimandiamo ai seguenti siti >
I CSS Designing using CSS Il web semantico Il web semantico 2 Il web semantico 3

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