A meno di un mese di distanza dal lancio del
nuovo sito del Corriere della Sera anche
Il Sole 24 ORE ha rinnovato la grafica.
Questo è il vecchio sito de Il Sole 24 ORE, e
questo è quello nuovo online da ieri.
Il restyling del sito de il Sole 24 ORE si potrebbe riassumere con questa semplice formula:
(corriere.it + lastampa.it) * 2.0 = ilsole24ore.it
O anche con la ricetta di questo
Cocktail: In un tumbler medio(cre) versare 2 parti di corriere.it, 2 parti di lastampa.it, 5 gocce di “Finto Web 2.0” (lo si trova ovunque), agitare (non mescolare) e servire ben freddo.
Le somiglianze tra i tre siti sono evidenti, ma qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di tre siti di quotidiani, cosa vuoi, per forza si assomigliano. Ma allora com'è che i siti del
The New York Times, del
Los Angeles Times e de
Le Figaro non si assomigliano?
Forse non tutti sanno che i tre siti italiani di cui sopra sono stati realizzati dallo stesso
studio grafico.
Certo, ci sono delle differenze. In particolare il sito del Corriere è quello che si discosta di più dal format utilizzato per tutti e tre i siti.
Ma facciamo un esperimento:
eliminiamo la testata e confrontiamo le tre homepage (non osservatelo troppo a lungo, potreste restare ipnotizzati).
Risultato? Si distinguono molto a fatica. Anzi, se ci si concentra sulle notizie, quelle del Corriere e quelle de La Stampa diventano indistinguibili; il sito del Sole si riconosce per via della colonna rosa (o forse è quello della Gazzetta?) e per quella quarta colonna che comincia sotto la notizia principale.
Insomma, mentre le versioni cartacee dei tre quotidiani sono ben distinte e riconoscibili a colpo d'occhio, i rispettivi siti sembrano la copia l'uno dell'altro, fatti con lo stampino.
E ora facciamo
lo stesso esperimento con la pagina di una notizia. Ho aggiunto il sito del NYT, quello del LAT e quello de Le Figaro; e quello di Repubblica che non è poi tanto diverso dai primi tre, ma in qualche modo si distingue, e non solo per il logo della testata.
Non credo ci sia bisogno di commenti.
Qualche commento specifico e doveroso sul nuovo sito del Sole 24 ORE:
- Mentre il restyling del sito del Corriere ha portato non poche migliorie, il nuovo layout del Sole non mi sembra che migliori la homepage; anzi, preferivo il sito vecchio, pieno di informazioni (molte più delle attuali), ma distribuite in spazi ben definiti.
- La pubblicità ovviamente fa da padrona, niente di nuovo su questo fronte.
- Pessima e incomprensibile la scelta di Flash per i box “Dossier” e “Agorà”; nell'era di Ajax utilizzare Flash quando non è necessario è un'affronto al Web 2.0, quello vero (Avete notato che il box “Flash News 24” del Corriere, originariamente in Flas, è stato rifatto in Ajax?).
- Pollice verso alle ultime news che scorrono in orizzontale come in un sito del secolo scorso.
- Molto positiva l'introduzione della nuova sezione My24, un aggregatore di notizie basato su Netvibes che consente di visualizzare notizie di diverse fonti in un unica pagina. L'integrazione con Netvibes lascia un po' a desiderare (bisogna fare prima login nel sito e poi login nel modulo di Netvibes), ma fa un certo effetto vedere le notizie del Corriere su una pagina della concorrenza.
- Altra caratteristica che accomuna il sito del Sole e quello del Corriere: la registrazione. Lunga e farraginosa, ma lascio a Gaspar Torriero l'onere, se vorrà, di analizzare il funzionamento dei moduli di registrazione e la correttezza delle clausole; faccio notare solo che la prima delle tre classiche spunte per (non)dare il consenso al trattamento dei dati personali recita “Dà il consenso / Non dà il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità”... e? Basta. Quali finalità e quali modalità non è dato di sapere.
Se volete approfondire vi segnalo la recensione critica del nuovo sito del Sole scritta, sul sito del Sole stesso, dall'autorevolissimo
Luca Conti.
PS: Qual è il significato nascosto nella frase “La Rete è un media che i grandi cronisti del passato avrebbero amato” che Franco Sarcina, responsabile del sito de Il Sole 24 Ore, ha scritto sul
suo blog? È davvero una frase banale quale mi sembra, o nasconde un gioco di parole, magari in chiave calcistica, che mi sfugge?