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Come non fare comunicazione su internet
18 aprile 2008 18:06
Ci sono alcune cose che un'azienda che vuole fare pubblicità su internet non dovrebbe fare.

Soluzioni che un'agenzia di comunicazione che si occupa di newmedia
Sikis
non dovrebbe proporre a un suo cliente.

Iniziative cui un editore dovrebbe prestare più attenzione, per riconoscerne la vera natura e non ospitarle sulle proprie pagine.

Perché magari inizialmente funzionano, ma poi finisce che si ritorcono contro l'azienda, contro l'editore che le ospita e contro l'agenzia.

Perché sono scorrette nei confronti del pubblico.

Per esempio:
  • Non si dovrebbe creare un blog finto che serve solo ad attirare visitatori per pubblicizzare un prodotto.
  • Non si dovrebbero pubblicare post a mo' di esca per attirare l'utente come una preda verso la trappola (lo so, mi sto ripetendo, ma volevo rincarare la dose).
  • Non si dovrebbe riempire una pagina di banner dello stesso prodotto.
  • Non si dovrebbe creare un blog che ha per nome e indirizzo un messaggio subliminale che si riferisce al prodotto.

E invece questo succede.

Happy Hour news è un blog nato a marzo e sponsorizzato da una (in)famosa marca di vini industriali. Pieno di post in qualche modo attraenti. Mi viene il dubbio che si tratti di specchietti per le allodole.

E, come dicevo, queste iniziative-peppa-tencia
Sikis
prima o poi si ritorcono contro chi le fa. Perché alle quaglie non piace essere impallinate
Sikis
.

Allora il mio invito alla Redazione del Corriere online è di resistere alle tentazioni delle aziende, perché se si lascia carta bianca agli inserzionisti (cioè a chi non conosce il mondo di internet) ci perdiamo tutti, lettori per primi.

Alla salute.
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17 aprile 2008 17:17
Il sito del Corriere della Sera non è mai stato all'avanguardia dal punto di vista tecnologico.

Non discuto la qualità degli articoli, che può essere valutata soggettivamente; il problema di cui parlo è oggettivo: per quanto riguarda la tecnologia corriere.it insegue, da sempre, la concorrenza; e spesso fa qualche passo falso.

Come la deludente ricerca dell'archivio storico, che oltre ad essere mal congegnata restituisce spesso articoli impaginati male e senza immagini
Sikis
1.

O come i commenti agli articoli (alcuni), annunciati dal direttore Marco Pratellesi
Sikis
in occasione del restyling di ottobre scorso e mai visti.

L'ultima novità, fresca di pochi giorni, è che i feed dei blog del Corriere non sono più completi2.

Questo significa che chi legge i blog di via Solferino attraverso un aggregatore, per esempio Google Reader, ora vede solo il titolo del post. Per leggere il testo deve cliccare sul titolo e andare sul sito. Prima invece si poteva leggere tutto il testo comodamente nell'aggregatore. Ora non c'è più nulla, nemmeno un abstract per invogliare il lettore.

Qual è il motivo di questa scelta anacronistica e in controtendenza?

Perché i blog di Le Monde (uno a caso) hanno i feed completi, con tanto di immagini e didascalie, mentre i blog del Corriere hanno feed incompleti e quindi pressoché inutili?

Ma soprattutto, perché i feed erano completi fino a qualche giorno fa, e ora sono stati “potati”? È cosa nota che togliere un servizio è un errore.

Io un'idea ce l'ho. Questa scelta sbagliata dimostra alcune cose.

La Redazione del Corriere online vuole aumentare il numero di visitatori che passano sul sito. Anche a discapito della qualità del servizio offerto al lettore; il numero di pagine viste è per loro più importante dell'offerta di molteplici possibilità di accesso alle informazioni.

Non hanno ancora compreso i meccanismi che stanno cambiando l'informazione online, che deve essere facilmente raggiungibile e “portabile”.

Non hanno tenuto conto del numero di lettori che accedono alle informazioni dal telefono cellulare, attraverso un aggregatore3.

Non hanno capito che i criteri di valutazione del successo di un sito stanno cambiando rapidamente. “Pagine viste” e “Visitatori unici” sono indici poco attendibili, perché sono approssimativi e non fotografano il reale utilizzo del sito.
“Tempo medio sul sito”, “Frequenza di rimbalzo”, “Numero iscritti al feed” sono invece parametri su cui già adesso vengono valutati qualitativamente i siti.

Ma evidentemente al Corriere hanno più a cuore la quantità della qualità. E questo mi fa pensare che la scelta non sia nata nella Redazione, ma in un altro ufficio, dove fare quantità è l'unico obiettivo.




1 - Per non parlare di quanto sarebbe utile il pdf/scan della pagina originale...

2 - È invece ancora completo quello delle notizie dell'ultima ora
Sikis
ed è parzialmente completo quello delle notizie di prima pagina
Sikis
anche se non è chiaro come è organizzato.

3 - Se Google ha realizzato la versione mobile di Google Reader un motivo ci sarà...
→ 10 commenti
09 aprile 2008 12:12
Se questo è il modo in cui l'advertising sta cambiando per seguire la rivoluzione dei nuovi media siamo messi molto, molto male.

L'avevo vista giorni fa e mi ha subito folgorato. Ne ho parlato a Massimo Moruzzi che essendo una persona ragionevole ha faticato a crederci. Ma non era un abbaglio. Eccola. L'ha ritrovata proprio lui.

La peggior affissione del nuovo millennio.

Sikis


A parte la povertà del design, è l'idea che trovo completamente sbagliata.
Ammesso che un'idea ci sia. Forse nessuno ha pensato (nel senso anatomico del termine) a questa campagna.

Vorrei proprio sapere quante persone si sono fermate per strada a segnarsi sulla moleskine™ l'indirizzo di YouTube. E quanti di questi hanno capito che carattere è quello che viene dopo la Q?

Interessante notare che la campagna è stata supportata da una massiccia operazione di buzz marketing spam su numerosi blog
Sikis
. Forse si sono resi conto che pochi “clicccavano” sull'affissione...

Complimenti ai creativi.


Photo © dotcoma getty foundation 2008
Sikis

→ 6 commenti
07 aprile 2008 17:11
A meno di due giorni dalla lettera di Ballmer
Sikis
arriva la risposta di Yahoo!
Sikis
che più o meno suona così:

“Caro Steve, te lo abbiamo detto in tutte le salse: «si può fare», ma non alle vostre condizioni. Abbiamo risposto alla tua lettera e te lo abbiamo ripetuto di persona in uno dei due nostri recenti incontri. Ricordi? C'eri anche tu. Dormivi? Sognavi di non esserci?
La vostra offerta è troppo bassa. Lo diciamo noi e lo dicono i nostri azionisti. Quindi, se vuoi fare l'affare del millennio devi offrire di più. Tra l'altro il valore delle azioni di Microsoft sta scendendo ↓
Sikis
, mentre quello delle nostre sta salendo ↑
Sikis
, quindi la vostra offerta ora vale ancora meno.
Lo ripetiamo: non siamo contrari all'acquisto, ma a un prezzo più alto.
Ti dobbiamo mandare un foglio di Excel per spiegartelo meglio?”
→ 1 commento
Nuova lettera di Microsoft a Yahoo, Ballmer passa alle minacce esplicite
05 aprile 2008 23:38
Steve Ballmer
Sikis
, CEO di Microsoft, ha inviato oggi una nuova lettera al consiglio di amministrazione di Yahoo!
Sikis
che suona più o meno così:

“Perché ho la faccia incazzata? Perché a gennaio vi ho offerto quarantaquattro miliardi di dollari, ma voi fate i preziosi. Non siete nemmeno venuti a trattare l'offerta.
Intanto il mercato è in declino e voi continuate a spendere soldi per nuovi servizi che vi costano troppo e che sono molto utili per i vostri utenti, ma non arricchiscono i vostri azionisti. Infine, come se non bastasse, anche il vostro portale risente della crisi.
Quindi la montagna di soldi che vi abbiamo offerto, oggi ha un valore ancora più alto, ergo: non alziamo l'offerta di un centesimo.
E questa è l'ultima volta che ve lo ripeto con le buone.
Se non venite qui in ginocchio entro tre settimane, mando Vincent Vega e Jules Winnfield a casa dei vostri azionisti, per convincerli uno a uno.
E metto Marcellus Wallace e Winston Wolf a capo del vostro consiglio di amminstrazione.
Badate bene che non scherzo.
Questo affare sarà il mio capolavoro, come per Napoleone fu la battaglia di Waterloo!”

Grazie Max
Sikis

→ 1 commento
Rossodinamico, il gommista 2.0
04 aprile 2008 17:23
La pubblicità online è la nuova frontiera dell'advertising. E vabbé questo ormai lo sanno tutti. Ma come sarà questa pubblicità? Se è vero che internet fa da filtro qualitativo (del resto a cosa serve una rete se non a selezionare?), che fisionomia avrà la pubblicità del futuro? Come sarà la vita dopo i 30 secondi di spot
Sikis
?

Abbiamo già parlato di Metafora Ad Network
Sikis
, un circuito di siti/blog che pubblicano banner selezionati. Ecco, oggi, un'altro esempio di pubblicità 2.0: la pubblicità spontanea e non pagata. E per dimostrarvi come funziona faccio davvero pubblicità a un servizio che ho provato recentemente e che mi ha colpito.

Rossodinamico è un gommista. Ma diverso dai soliti gommisti.
Qualche giorno fa ho forato, erano le 19:31, nessun benzinaio aperto, nessuna officina aperta. E ovviamente avevo fretta. Mentre mi decido a cambiare la gomma e mettere il ruotino, noto un gommista aperto. Miraggio?
“Noi chiudiamo alle 19!” mi dice uno, mentre l'altro aveva già sollevato la macchina col cric tipo Formula1 e si apprestava a svitare i bulloni. Ma prima fa gentilmente scendere la mia dolce-trequarti: “si accomodi nella nostra sala relax”. Un gommista con la sala relax? Esatto: poltroncine, riviste, tavolino con i giochi per i bambini, “vuole un caffé o un bicchier d'acqua?”. Da non credere.
Non faccio in tempo a sedermi che la mia gomma è riparata e montata. 13 Euro. Gliene avrei dati 30 senza fiatare. In meno di 10 minuti ero di nuovo in macchina verso casa.
Ah, mentre me ne andavo, uno di loro mi dice: “se hai un blog scrivi di noi, ecco il nostro pdf di presentazione”. Giuro che non avevo il cappello con scritto “237.240th on Technorati”. Quindi ecco il pdf di presentazione del gommista Rossodinamico di Milano
Sikis
.
Tanto per farvi capire quanto sono avanti questi; tra i loro servizi c'è, oltre alla sala relax: biglietti del tram omaggio o bicicletta sostituiva della vettura. Dalle 7:00 alle 8:00 caffé/cappucino/spremuta e brioche per tutti i clienti. E altro.

Infine, questa non sarebbe una vera reclame del futuro se non ci fosse un codice promozionale!
Presentandovi al negozio Rossodinamico con il codice PITSTOPOZ per ogni cambio gomme avrete in omaggio il “Pacchetto Sicurezza”, composto da:
- Bilanciatura Xact Balance (che riduce le vibrazioni dal 40 al 60%)
- Valvole a scomparsa (o fantasma che dir si voglia). Valvole in acciaio montate FISSE sul cerchio, SENZA più il tappino che sporge, per cui niente più scherzi/vandalismi e niente sbranate sul cordolo del marciapiede. Le si monta UNA volta e restano lì per sempre, anche quando si cambiano ancora le gomme.
- Gonfiaggio ad Azoto (che non serve a tenere le gomme fresche, ma a prevenire i cali di pressione al variare della temperatura)

Rossodinamico
Sikis
è a Milano, in via Giulio Romano 21
Sikis
. Telefono: 0258306150
→ 7 commenti
TechHell, l\'inferno della tecnologia: con TagCow le tue immagini vengono taggate automaticamente, ma come funziona?
02 aprile 2008 16:57
TechHell, l'inferno della tecnologia: con TagCow le tue immagini vengono taggate automaticamente, ma come funziona?

Quando l'ho letto la prima volta su TechCrunch
Sikis
pensavo che fosse un pesce d'aprile in anticipo, invece è tutto vero.

TagCow è un sito dove chiunque può caricare le proprie immagini affinché vengano taggate automaticamente.

(Ai fortunati che non sanno cosa significa taggare: un tag (targa, etichetta) è una parola che descrive un file digitale (un'immagine, un video, un file audio, ...). Fino a qualche anno fa si chiamavano categorie, ma ora con il web 2.0 si chiamano tag, che è molto più moderno. Sto semplificando; in realtà un tag è una cosa più complessa, su Wikipedia trovate una spiegazione migliore e seria dell'uso dei tag
Sikis
.)

Il servizio di TagCow risolve un problema diffuso, quello di catalogare e quindi rendere identificabili le migliaia di foto digitali che archiviamo in maniera più o meno confusa nei nostri computer. Se tutte le foto fossero taggate, sarebbe possibile fare una ricerca e trovare istantaneamente quella foto bellissima che non trovo più e che vorrei tanto stampare.

Quindi se caricate una foto di un panorama alpino, dopo un po' TagCow vi restituisce i tag che la descrivono, per esempio panorama, montagne, neve, mucche, ...

Ma come funziona? Perché TagCow sembra davvero magico, per esempio riconosce anche le persone ritratte nella foto e aggiunge i loro nomi ai tag!

Questa meraviglia tecnologica ha destato sospetti fin da subito e lo staff di TechCrunch ha indagato sul suo funzionamento e sulle tecnologie utilizzate. E ha scoperto quale diavoleria tecnologica sta dietro TagCow: l'uomo.

Esatto. Le foto vengono visionate da persone che le taggano a mano. E vengono pagate la bellezza di 0,025 Euro per ogni gruppo di 5 immagini taggate. Secondo TechCrunch questo equivale, in media, a circa 0,76 Euro all'ora. Numeri da capogiro.

Per distribuire il lavoro ai taggatori TagCow usa Amazon Mechanical Turk
Sikis
, un brillante sistema per la gestione di task che un computer non può effettuare; nato per migliorare i risultati dei motori di ricerca (nessun software è in grado di valutare la qualità di una ricerca quanto un essere umano), ma applicabile a infiniti campi.

Far fare a operai sottopagati un lavoro che potremo fare noi, è questo il risultato del progresso tecnologico?
→ 4 commenti
01 aprile 2008 19:12
Commenstein, i commenti di Wittgenstein
Sikis

Realizzato in poco più di otto ore, è un sito che risolve il principale problema del blog di Luca Sofri: la mancanza dei commenti. Se Maometto non va alla montagna... ecco, una cosa del genere. (Sofri, che non è coinvolto nel progetto, l'ha presa meglio del previsto
Sikis
)
Commenstein è solo una prima e rozza versione, to be continued...

Nosocialnetworks, per chi di FaceBook e MySpace ne ha le tasche piene
Sikis

Un altro progetto pensato e realizzato in un batter d'occhio, per fare qualcosa di divertente e di nostro, tra un'urgenza e l'altra. Nosocialnetworks.com se la prende con la moda dei network sociali, che sembrano diventati indispensabili, e il modo in cui il termine amicizia viene snaturato.

Block10, Luca Merli (regista/fotografo) e Roberta Rusconi (stylist)
Sikis

Una regola teorica dice che un buon sito non dovrebbe essere fatto in Flash. Ecco un'altra eccezione alla regola, Flash e filmati a tutto schermo per questo collettivo creativo che spazia dalla fotografia di moda alla regia di spot e documentari.

Il portfolio di Oz Design
Sikis

→ 1 commento
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